/ Dicembre 17, 2019

Nel cielo Nazionale

UNA MANOVRA DIFFICILE MA UTILE AL PAESE ED EQUA PER I CITTADINI ITALIANI (di Renzo Liva – responsabile economia PD FVG)

Un Governo screditato internazionalmente, isolato in Europa che aveva fatto promesse sbagliate che non poteva mantenere se non rischiando di mandare all’aria in conti dello Stato e i risparmi dei cittadini. Questo lo scenario che spiega la fuga di Salvini, la crisi del Governo ad agosto e la nascita nel nuovo Governo con l’ingresso del Partito Democratico per affrontare l’emergenza economica e finanziaria con una manovra di bilancio da impostare in poco più di un mese in cui progettare un percorso di ripresa e sviluppo economico, verificare le prospettive di una nuova alleanza in funzione di obiettivi certi : più equità nella distribuzione del reddito fra i nostri cittadini , più sostegno vero al lavoro, più sviluppo sostenibile, meno tasse soprattutto meno tasse inique che colpiscono i più deboli.

Ebbene, nonostante il grande strepito, le polemiche, le finte indignazioni dei “mai contenti”, i contenuti di questa manovra attestano il raggiungimento di questi obiettivi. Attestano che i conti che nessuno sapeva come far tornare, il nostro Ministro Gualtieri li ha chiusi bene “mettendo” e non “togliendo” dalle tasche degli italiani, ed iniziando un percorso virtuoso che, se sostenuto e continuato, porterebbe l’Italia a superare la stagnazione e l’incertezza economica in cui si trova. Vediamone alcuni punti salienti:

  • evitato un aumento di 23 miliardi di imposte sui consumi IVA che sarebbe stata pagata da tutti ma particolarmente dura per i redditi bassi e medio bassi;
  • diminuzione delle tasse sul lavoro per aumentare le buste paga dei lavoratori per 3 miliardi nel 2020 e per 5 miliardi nel 2021;
  • eliminazione del superticket sulla sanità dal 1 luglio 2020 per 185 milioni nel 2020 e per 554 milioni a regime;
  • lotta all’evasione con incentivazione economica per chi usa le Carte e altre forme di pagamento elettronico che sono tracciabili e impediscono il “nero”;
  • 853 milioni di investimenti nella “Rinascita Urbana” delle nostre città e rifinanziamento delle garanzie per la “prima casa”.

Questi sono i cardini della manovra, sulla quale si sono innestate polemiche dai toni ingiustificati e strumentali sulle nuove tasse che colpiscono le bevande zuccherate, i contenitori di plastica e le macchine aziendali. Misure che complessivamente costituiscono meno del 10 per cento della manovra e sulle quali il Governo ha già

aperto tavoli di confronto e si è dichiarato disponibile a rivedere in aula miglioramenti e aggiustamenti sulle menzionate nuove imposte.

Complessivamente la prima manovra di questo Governo è positiva, certo non miracolistica: i miracoli, infatti, li lasciamo a quello del Papete che prima li promette, poi scappa e lascia i conti da pagare.

Nel cielo Regionale

DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: una disposizione normativa per dare rappresentanza alle donne della nostra Regione (di Annamaria Poggioli- già presidente commissione regionale pari opportunità FVG)

Una Regione, il Friuli Venezia Giulia, con 624.418 donne che rappresentano il 51,4% di 1.215.220 abitanti, non può contemplare un Consiglio regionale che esprime solo 6 consigliere su 49!

Il riequilibrio della rappresentanza di genere è dunque indispensabile perché è impensabile parlare di parità uomo-donna fintanto che le donne non assumono ruoli politici negli organismi istituzionali nei quali si decide per il bene comune di cittadini e cittadine. Senza la parità non c’è DEMOCRAZIA! Ecco allora che il problema si affronta con l’introduzione della DOPPIA PREFERENZA DI GENERE nella legge elettorale della nostra Regione, ultima, insieme ad altre 3 regioni italiane, a non aver applicato questo meccanismo di voto; il quale è molto semplice oltre che profondamente democratico, sia perché offre la possibilità ad elettrici ed elettori di votare ben 2 candidati, purchè di genere diverso, (un uomo e una donna o una donna e un uomo) pena l’annullamento della seconda preferenza espressa; e poi perché tale modalità di voto non è obbligatoria. La Commissione regionale per le pari opportunità, di cui ho fatto parte per ben 10 anni, gli ultimi 5 anni da Presidente, si è battuta fortemente per raggiungere tale obiettivo che, peraltro, è trasversale alle donne di tutti gli orientamenti politici; con impegno, lavorando sui territori, già nel 2012 abbiamo raccolto circa 6.000 firme a margine di una petizione che abbiamo depositato in Consiglio regionale. Da allora più volte è stata presentata una proposta di legge su questo tema, ma senza successo. E dire che da quando ci si avvale della doppia preferenza nelle elezioni comunali, il numero di donne elette nei consigli è notevolmente aumentato. Non si tratta di promuovere “quote rosa”, espressione da dismettere, ma di accelerare un processo di abbattimento di ancora troppi stereotipi (“uomo è meglio”) che l’emancipazione culturale, di per sé fondamentale, tarda a favorire.

Riteniamo che una maggiore presenza femminile in politica potrebbe portare grandi benefici e contribuire a ritrovare quella credibilità e fiducia di cui il nostro Paese ha bisogno.

Nel cielo Provinciale

APERTURA NUOVA SEDE CASAPOUND A PORDENONE (di Daniela Giust – coordinatrice wikiPD provinciale contrasto al fascismo)

I consiglieri comunali di Pordenone si sono visti recapitare lunedì 21 ottobre scorso, da parte della segreteria del Consiglio comunale, l’invito a partecipare all’inaugurazione della nuova sede di Casapound in città (Qui il link al post del Circolo di Pordenone in merito http://bit.ly/2CEQw7j).

Un invito surreale, che lascia l’amaro in bocca perché, sebbene Casapound continui a sbandierate di non essere più partito ma associazione, il suo passato anche recente non si può ignorare, né a livello nazionale ne’ locale.

A questo proposito ricordiamo l’affissione illecita di cartelli contro i migranti al parco San Valentino (ci sono voluti 2 anni ai consiglieri comunali del PD e 3 interrogazioni per avere una risposta dall’amministrazione comunale sui provvedimenti che intendeva prendere vista l’irregolarità di tali affissioni. Per la cronaca: nessun provvedimento, solo un’ammonizione). Non dimentichiamo i manifesti al Bronx per il centenario della nascita dei Fasci di combattimento; la recente presenza in città (sala concessa dall’amministrazione) della casa editrice Altaforte il cui presidente si dichiara apertamente fascista, così come esponenti locali di Casapound. Ricordiamo inoltre che il Sindaco Ciriani ha ricevuto in Municipio una rappresentanza del movimento di estrema destra, nella componente giovanile di Blocco studentesco. E che mentre il primo cittadino non perde occasione per attaccare il cosiddetto pensiero unico della sinistra, nella sua pagina FB nemmeno una parola sul 27 gennaio Giorno della Memoria, ma elogio del Ricordo e della caduta del Muro di Berlino.

In questo contesto si colloca l’invio dell’invito per la nuova sede Casapound.

Tra i tanti inviti che la Segreteria trasmette, questo pensavano di farlo scivolare via così, come niente fosse.

Non smetteremo invece di chiedere che Casapound si dissoci in modo chiaro e ufficiale dal fascismo e dal neofascismo, se ha la pretesa di accreditarsi come interlocutore sociale a Pordenone. Così come abbiamo chiesto al Sindaco e alla sua maggioranza di non partecipare all’inaugurazione senza che la città abbia prima avuto le opportune rassicurazioni.

Rassicurazioni che non sono arrivate.

E dato che la nostra democrazia, per quanto attiva e collaudata, ha sempre bisogno di protezione, è bene conoscere cosa troviamo dietro i banchetti solidali dei giovani di Casapound, per vigilare sulla nostra preziosa libertà e chiedere che le leggi Scelba e Mancino vengano applicate senza indugi e ritardi, oltre che chiedere all’On. Emanuele Fiano di ripresentare quanto prima in Parlamento la sua proposta di legge contro il neofascismo.

(sulla realtà di Casapound, il cui referente Simone Di Stefano ha attive bel 16 pendenze giudiziarie, cfr. il servizio de L’Espresso “CasaPound. Altro che bravi ragazzi. Ecco i numeri della violenza dei nuovi fascisti” Link all’articolo )

LA SEDE PROVINCIALE DEL PARTITO (di Pieromano Anselmi – delegato all’organizzazione segreteria provinciale PD PN)

È giunto finalmente a termine il percorso, iniziato subito dopo l’insediamento di questa Segreteria Provinciale, per trovare una soluzione al problema della Sede Provinciale considerate le difficoltà economiche in cui si trova il Partito. Credo che ormai siano patrimonio di tutti gli iscritti, le conclusioni prese nell’Assemblea Provinciale del 4 febbraio 2019 tenutasi a Porcia, dove abbiamo approvato quasi all’unanimità (4 astenuti) un ordine del giorno che impegnava la Segreteria a trovare una soluzione definitiva per la Sede in un quadro di compatibilità finanziaria strutturale. Soluzione da ottenere con una riduzione del costo dell’affitto da una parte e l’incremento delle entrate dall’altra, attraverso un contributo straordinario degli iscritti in occasione del

tesseramento 2019, e un confronto con la Segreteria regionale per riformulare i criteri con i quali sono ripartiti i contributi dati dai nostri Consiglieri Regionali. L’Assemblea aveva inoltre auspicato che la sede possa rimanere quella attuale per la sua funzionalità, la centralità del posto, e perché di supporto e servizio anche al Circolo di Pordenone.

La soluzione trovata consiste in:

sul piano della riduzione delle spese:

  1. Riduzione del canone di affitto.
  2. Mantenimento delle spese condominiali al valore attuale.
  3. Riduzione degli spazi disponibili con rinuncia della stanza attualmente adibita ad uffici di segreteria.
  4. Chiusura del contratto di affitto relativo al garage.

sul piano delle entrate:

  1. Contributo straordinario da parte degli iscritti in occasione del tesseramento (da evidenziare però che non tutti i Circoli stanno rispondendo in maniera tempestiva e positiva).
  2. Trasferimento da parte della Segreteria Regionale di una quota del contributo personale che i nostri Consiglieri Regionale versano mensilmente al partito (e di questo vanno ringraziati)
  3. Contributo da parte del Circolo di Pordenone.

Il nuovo contratto d’affitto è in vigore dal 1° novembre 2019, in questi giorni stiamo provvedendo, attraverso la disponibilità di volontari, in primis il Segretario Provinciale e i membri della segreteria, a imbiancare le stanze e spostare i mobili per liberare gli spazi da cedere e realizzare il layout definitivo.

Nel cielo dei giovani

UN NUOVO PASSO PER I GIOVANI DEMOCRATICI DI PORDENONE (di Alice dal Piaz – segretaria provinciale Giovani Democratici PN)

Il 15 ottobre si è tenuto il congresso della Federazione di Pordenone dei Giovani Democratici (qui il post del PD provinciale). A Marco Salvadego di San Martino al Tagliamento succede Alice Dal Piaz di Pordenone. Il Congresso pordenonese si inserisce nel più ampio Congresso della giovanile a livello regionale, con il nuovo Segretario Morgan Baliviera di Farra d’Isonzo.

La federazione dei GD di Pordenone potrà essere uno spazio aperto alle nuove idee, alle nuove sensibilità di coloro che, condividendo i valori dell’impegno civico, della solidarietà, della giustizia sociale, vorranno avvicinarsi al fare Politica.

Gli impegni del gruppo GD rinnovato sono quelli di riprendere il contatto con le varie associazioni che animano il tessuto civico di Pordenone predisponendo delle occasioni di incontro “a tema” per coinvolgere gruppi o associazioni che da sempre ruotano attorno all’area del centrosinistra; ripensare a una nuova comunicazione, più diretta, con l’uso dei nuovi strumenti che la rete mette a disposizione; rafforzare la rete esistente dei giovani amministratori; non dimenticare la formazione, sentita sempre un’esigenza nella giovanile prima ancora che nel PD; tornare sul territorio della provincia superando la presunzione di Pordenone come città baricentrica, ma che in verità non permette una partecipazione di tutti.

IL NUOVO CANALE TELEGRAM per una comunicazione rapida, facile, divulgabile

Per aumentare l’efficacia della comunicazione oltre agli strumenti tradizionali – email, sito, Facebook – come PD Provinciale abbiamo attivato un canale di comunicazione TELEGRAM. 

Sul canale Telegram PD PORDENONE ci impegniamo a svolgere una comunicazione periodica non invasiva. 

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Un caro saluto,

Il segretario provinciale Giorgio Zanin

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