/ Settembre 26, 2020

Nel cielo Nazionale

NEXT GENERATION EU, incontro con Debora Serracchiani

In risposta agli sconvolgimenti dei sistemi sanitari e sociali di tutto il mondo e in particolare dell’Europa, la Commissione Europea ha presentato a fine maggio (leggi qui) la proposta per un piano di ripresa di ampio respiro che ha come orizzonte l’investimento sulle generazioni future.

In luglio il consiglio europeo ha approvato il piano che si propone di strutturare una serie di investimenti a lungo termine sulle linee direttrici di un green deal europeo, un rafforzamento del mercato unico adattandolo all’era digitale, una ripresa equa ed inclusiva per tutti.

Sta ora agli Stati membri preparare programmi nazionali di riforme e investimenti che verranno varati dalla commissione. Il nostro paese, grazie al lavoro del governo in sede di trattativa negli organi competenti, sarà uno degli Stati membri che più beneficia del piano. Sta quindi anche e soprattutto al Partito Democratico mobilitarsi ed elaborare proposte concrete e significative che possano essere parte di questo piano nazionale.

E proprio in quest’ottica negli ultimi giorni il PD ha elaborato un documento (leggi qui) che traccia 7 principali cantieri di lavoro “per costruire un Paese vitale in tutte le sue componenti e in grado di valorizzare tutte le età della vita, a partire dallo slancio di quelle più giovani”. I 7 cantieri sono macro temi da sviluppare con azioni e progetti concreti che indicano però la strada da intraprendere evidenziando le priorità da affrontare: il lavoro, la cultura e l’istruzione, la transizione digitale e quella di sostenibilità, l’attenzione ai giovani, alle donne e alle famiglie, l’efficientamento della pubblica amministrazione. 

Ne parleremo con Debora Serracchiani, lunedì 5 ottobre alle ore 20:45.

DAL REFERENDUM UNA RESPONSABILITÀ IN PIÙ PER LE RIFORME

L’affluenza alle urne è stata significativa, probabilmente maggiore di quello che ci si aspettava di questi tempi. La Costituzione e l’assetto istituzionale del nostro paese rimangono temi cari per elettori ed elettrici.

Il risultato è chiaro, anche se è evidente che una fetta di paese nutre delle perplessità sulla riforma così come presentata. Bene ha fatto il segretario nazionale Zingaretti a sottolineare il ruolo di garanzia del nostro partito nel coordinare il processo riformatore di costruzione di una cornice a questo taglio, che altrimenti rischia di restare un assist all’antipolitica (https://bit.ly/2RIEQI6).

Anche il nostro segretario regionale Shaurli ha mostrato la stessa sensibilità: “E’ finita la parentesi referendaria, per i sostenitori del No dell’ultima ora come Fedriga, per quelli sinceramente preoccupati per la rappresentanza della nostra Regione e delle sue minoranze linguistiche e per i sostenitori del Sì. Ora finalmente spero si inizierà a lavorare sulle vere priorità, dai progetti strategici della nostra Regione per il Recovery fund al lavoro per una legge elettorale seria che completi la scelta fatta dai cittadini, dando attenzione a territori e minoranze”.

ORA UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Dopo questo risultato che di fatto dà stabilità al governo, deve iniziare una nuova fase di responsabilità volta a raggiungere risultati concreti. In primo luogo per garantire un passo in avanti proprio nel cantiere delle riforme istituzionali che offrono garanzie alla democrazia del nostro paese a partire dalla legge elettorale, come ben sottolineato anche dal segretario nazionale Zingaretti in conferenza stampa.

DI NUOVA LEGGE ELETTORALE E IDENTITÀ DEL PARTITO DEMOCRATICO potremo discutere anche a livello provinciale LUNEDÌ 12 ottobre dalle ore 18.00 su Zoom con l’on. MICHELE NICOLETTI, professore di filosofia politica all’università di Trento, ex presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (qui il testo della sua recente audizione in commissione affari costituzionali alla Camera)

Nel cielo Provinciale

IL PUNTO SULLE ELEZIONI COMUNALI

Il voto del 20 e 21 settembre non è stato solo il voto del referendum, diversi comuni del nostro territorio sono stati chiamati al voto amministrativo. Il Partito Democratico è stato protagonista delle competizioni elettorali, talvolta in modo esplicito, talvolta all’interno delle liste civiche. Purtroppo, questo passaggio elettorale riempie di amarezza per i risultati, dove il centrosinistra, nonostante il buon lavoro unitario, non è riuscito a riconquistare amministrazioni che andavano a rinnovo come Caneva, Montereale, Travesio e Valvasone-Arzene. Ogni occasione elettorale lascia comunque sul campo non solo i risultati ma anche il patrimonio di proposte programmatiche e di relazioni umane e politiche che possono e devono ora essere coltivate da una posizione di opposizione costruttiva. Il lavoro delle liste di centrosinistra è stato intenso e appassionato, tutto il partito deve dei ringraziamenti alle donne e agli uomini

che si sono impegnati in prima linea in questa sfida elettorale e che sicuramente lasceranno il segno negli anni a venire.

La democrazia chiede partecipazione e impegno non solo occasionale, è fondamentale capitalizzare e reinvestire il patrimonio politico accumulato in questo periodo, correggendo il tiro dove serve, analizzando le sconfitte e imparando da esse e trovando le motivazioni per proiettarsi nel presente con responsabilità e passione.

Il commento a Valvasone-Arzene: https://bit.ly/3mJxoLa

Il commento a Caneva: https://bit.ly/33OCo8x

Il commento a Montereale: https://bit.ly/33UPXmK

Il commento a Travesio: https://bit.ly/3i8HJNd

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