/ Marzo 11, 2021

Dopo un rinvio a causa della crisi di governo, questo weekend è cominciato il viaggio ne “Il mondo dopo”. Il tema della prima sessione è la nuova geopolitica e come la pandemia e in generale gli eventi dell’ultimo anno hanno cambiato i vari equilibri mondiali.

L’apertura dei lavori è lasciata a Umberto Gentiloni, docente di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, e al suo excursus storico dal 1989 al 2020, con particolare riguardo al periodo post guerra fredda e alle nuove aree di mondo che emergono e che si fanno strada nello scenario politico mondiale nei primi anni 2000.

Nell’intervento successivo, Lucio Caracciolo, direttore e fondatore di Limes, espone il suo giudizio disincantato sull’odierna capacità federale dell’Unione Europea, ancora luogo di soggetti e non vero soggetto.

Dopo la pausa è il turno dei nuovi equilibri internazionali tra le superpotenze, Cina e Stati Uniti, scombinati dalla pandemia e dalle elezioni americane.

Un punto cardine sul quale però molti degli esperti intervenuti sono concordi riguarda le priorità dell’Italia in merito alla politica estera e quale sia il suo ruolo nello scenario politico mondiale, soprattutto considerando la posizione strategica che il nostro Paese ricopre nella nuova via della seta. Due i punti cardine del discorso:

– dal lato Europeo la necessità di ricongiungersi agli storici alleati Germania e Francia per solidificare rapporti di stabilità;

– su scala globale l’opportunità di rallentare la velocità delle connessioni con Russia e Cina, anche per non indebolire l’Alleanza Atlantica in un momento di non perfetta stabilità del capofila USA.

Riprendendo lo spunto sulla nuova via della seta, è comunque profondo l’interesse nel comprendere meglio come evolverà il ruolo della Cina tra le potenze mondiali, considerato che l’Italia possiede 2 su 3 terminali delle rotte commerciali marittime cinesi più importanti nella nuova strategia di globalizzazione asiatica, fondamentali sia per motivi economici (90% delle merci transitano via mare) che militari (il controllo dei mari è uno degli asset principali della potenza statunitense).

Gli interventi previsti per domenica mattina purtroppo sono stati sospesi e verranno recuperati durante la prossima sessione del 10-11 aprile. Considerando però la loro importanza, soprattutto visti gli ospiti di rilievo, ci teniamo a nominarli comunque: si parte dal ruolo dell’Europa nel mondo con l’intervento di Massimo Cacciari, per finire con una tavola rotonda condotta da Alessandra Sardoni e dagli ospiti Vittorio Emanuele Parsi, Piero Fassino e Linda Laura Sabbadini.

Una partenza quindi decisamente intensa che speriamo di riuscire a raccontarvi al meglio nel prossimo intervento della newsletter.

Un caro saluto,

Riccardo e Martina

Ascolta il nostro podcast: