/ Maggio 15, 2021

Striscione contro Ciriani. Zanin e Favret (Pd): ferma condanna di qualsiasi incitazione a odio e violenza

«Il Partito democratico della federazione di Pordenone con tutti i suoi circoli locali è unanime nell’esprimere forte condanna al gesto compiuto nei confronti del sindaco Ciriani. Il nostro essere antifascisti ha come presupposto il rifiuto di ogni espressione e gesto che siano ispirati o inducano anche minimamente a odio e violenza e che si spingano a violare proprietà e libertà personali, al di fuori dai canoni del corretto dibattito politico».

Sono il segretario provinciale Giorgio Zanin e la presidente dell’assemblea provinciale Gloria Favret a prendere le distanze dagli atti compiuti da ignoti presso l’abitazione del sindaco di Pordenone nel contesto dell’annunciata mancata partecipazione alle celebrazioni del centenario delle Barricate antifasciste di Torre.

«Le nostre idee – aggiunge Favret – stanno agli antipodi rispetto a quelle del sindaco Ciriani e della forza politica cui lui appartiene, ma le difenderemo sempre nella giusta sede politica, con un confronto che potrà anche essere schietto ma resterà, come deve, sempre nell’alveo del rispetto delle libertà di ciascuno e della legge. Mai tollereremo che la critica politica intacchi la sfera personale degli affetti, le libertà e la proprietà privata, perché fermo è in noi il rispetto del dettato costituzionale».

«Non siamo e non saremo mai tra i seminatori di vento che inevitabilmente si espongono a raccogliere tempesta» precisa Zanin ribadendo «con nettezza che la democrazia è una questione di rispetto delle diversità ed è perciò esigente nei confronti di tutti. Tanto più di coloro i quali, rivestendo ruoli istituzionali, rappresentano l’intera cittadinanza, e che perciò dovrebbero sentire il dovere di vigilare e celebrare i valori e la memoria della Repubblica antifascista, di cui la città di Pordenone gloriosamente si vanta».

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